lunedì 23 agosto 2010

La farfalla solitaria

C’era una volta una farfalla. Era molto colorata e bella.
Il suo colore era blu.
Si posava , di fiore in fiore.
Prima era crisalide, chiusa nel suo bozzolo, e pensava a come sarebbe stato il mondo fuori.
Uscita dal bozzolo si guardò attorno e disse: “Uh! Guarda vedo qualcosa di nuovo e sorprendente”.
Aveva anche lei degli occhi. Può sembrare strano che una farfalla  possa vedere.
La fantasia aiuta in questo.
La farfalla volava, volteggiava e faceva vibrare le sue ali.
In un giardino c’era una bambina che giocava spensierata  sull’erba.
La bambina si mise a guardare la farfalla e disse: “E’ una meraviglia!
La farfalla sembrava che ascoltasse i complimenti facendo: “Bru, bru!
Sono qui e sono la più bella”.
La bambina poi ritornava a giocare e con il canto esprimeva la gioia.
In cielo non c’erano le nuvole .
Lei era proprio cosi’.
Aveva le gote rosa, le  labbra rosse come le ciliegie.
La farfalla non aveva paura di niente, neanche del tempo.
La bambina tornava spesso vicino al fiore , perché la c’era quella farfalla.
Il suo colore le procurava calma.
La farfalla intanto succhiava il nettare del fiore.
La bambina andava a trovarla spesso  e sempre rimaneva colpita dalla bellezza.
Il tempo passava, la bambina diventò donna e allora cominciò a pensare all’amore.
Era un ragazzo bellissimo, un vero principe.
Quel giorno non tardò e fu subito amore.
La farfalla si poso sulle loro spalle e partecipò alla loro felicità.
Paola

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