C’era una volta una farfalla. Era molto colorata e bella.
Il suo colore era blu.
Si posava , di fiore in fiore.
Prima era crisalide, chiusa nel suo bozzolo, e pensava a come sarebbe stato il mondo fuori.
Uscita dal bozzolo si guardò attorno e disse: “Uh! Guarda vedo qualcosa di nuovo e sorprendente”.
Aveva anche lei degli occhi. Può sembrare strano che una farfalla possa vedere.
La fantasia aiuta in questo.
La farfalla volava, volteggiava e faceva vibrare le sue ali.
In un giardino c’era una bambina che giocava spensierata sull’erba.
La bambina si mise a guardare la farfalla e disse: “E’ una meraviglia!
La farfalla sembrava che ascoltasse i complimenti facendo: “Bru, bru!
Sono qui e sono la più bella”.
La bambina poi ritornava a giocare e con il canto esprimeva la gioia.
In cielo non c’erano le nuvole .
Lei era proprio cosi’.
Aveva le gote rosa, le labbra rosse come le ciliegie.
La farfalla non aveva paura di niente, neanche del tempo.
La bambina tornava spesso vicino al fiore , perché la c’era quella farfalla.
Il suo colore le procurava calma.
La farfalla intanto succhiava il nettare del fiore.
La bambina andava a trovarla spesso e sempre rimaneva colpita dalla bellezza.
Il tempo passava, la bambina diventò donna e allora cominciò a pensare all’amore.
Era un ragazzo bellissimo, un vero principe.
Quel giorno non tardò e fu subito amore.
La farfalla si poso sulle loro spalle e partecipò alla loro felicità.
Paola
lunedì 23 agosto 2010
Gita al lago
Venerdì siamo andati al lago di Cinto tutti insieme con il furgone giallo. Con noi è venuta anche Silvia...la tirocinante. Siamo stati accolti da dei signori che gestiscono questo parco. Dopo esserci "accampati" ci hanno dato due canne da pesc e abbiamo "pecato". I pesci che abbiamo "pecato" non li abbiamo mangiati, ma li abbiamo rilasciati perchè quella è una riserva naturale. A una certa ora abbiamo mangiato i panini preparati dalla mensa, "erano buoni", poi è venuta a trovarci la mamma di Andrea Biasin è ci ha portato l'anguria fresca e già tagliata. E' stata una bella pensata!!!! Verso le 15:00 siamo partiti per tornare a casa. E' stato bello!!!!
Nicola
Nicola
giovedì 12 agosto 2010
L'orso della foresta
C’ era una volta nella foresta un orso. Era bruno e il suo verso si perdeva nella foresta.
L’orso avanzava ed era spaventoso.
Era lì da tanto tempo e aveva creato il suo regno.
Con gli altri orsi non andava molto d’accordo. C’erano delle lotte per il cibo, per la difesa del territorio e anche per l’amore.
Questo orso, padroneggiava e il tono della sua voce era tremendo.
Sembrava che dicesse: “Guai a voi. Qui è tutto mio”.
Il tempo passava e l’orso non cambiava. Continuava ad arrabbiarsi.
Era veramente una bestia. Nella notte era ancora più feroce.
Gli altri animali si nascondevano tanto era il timore.
L’orso non era contento. Il suo animo era in fermento.
Era diventato quasi umano.
Capi’ che poteva cambiare in meglio.
Da lontano un giorno vide una principessa. Era bellissima con i capelli biondi e gli occhi azzurri,
La principessa non avverti paura e come d’incanto abbracciò l’orso che venne ammansito.
Nella foresta corse la voce e il mondo animale era movimentato.
La principessa Dolcezza fece il miracolo.
Ovviamente l’orso non sposò Dolcezza, ma l’ amore trionfò.
Perché tra i due mondi crollò la divisione.
Paola
L’orso avanzava ed era spaventoso.
Era lì da tanto tempo e aveva creato il suo regno.
Con gli altri orsi non andava molto d’accordo. C’erano delle lotte per il cibo, per la difesa del territorio e anche per l’amore.
Questo orso, padroneggiava e il tono della sua voce era tremendo.
Sembrava che dicesse: “Guai a voi. Qui è tutto mio”.
Il tempo passava e l’orso non cambiava. Continuava ad arrabbiarsi.
Era veramente una bestia. Nella notte era ancora più feroce.
Gli altri animali si nascondevano tanto era il timore.
L’orso non era contento. Il suo animo era in fermento.
Era diventato quasi umano.
Capi’ che poteva cambiare in meglio.
Da lontano un giorno vide una principessa. Era bellissima con i capelli biondi e gli occhi azzurri,La principessa non avverti paura e come d’incanto abbracciò l’orso che venne ammansito.
Nella foresta corse la voce e il mondo animale era movimentato.
La principessa Dolcezza fece il miracolo.
Ovviamente l’orso non sposò Dolcezza, ma l’ amore trionfò.
Perché tra i due mondi crollò la divisione.
Paola
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